Che cosa sono i PFAS

Che cosa sono i PFAS

Che cosa sono le sostanze perfluoroalchiliche? Qual è l'area interessata dall'inquinamento? Quali sono i limiti di legge per la presenza di queste sostanze nell'acqua e quali controlli vengono effettuati per garantire la salute dei cittadini? L'acqua del rubinetto si può bere? Cosa devono fare invece i proprietari di pozzi privati?

Nel video a cura di Viveracqua, consorzio dei gestori idrici pubblici del Veneto, una breve introduzione alle sostanze PFAS, presenti nelle falde di alcuni Comuni delle province di Vicenza, Padova e Verona. 

Per i Comuni serviti da CVS, la presenza di PFAS è stata riscontrata nell'acqua proveniente dalla Centrale di Almisano di Lonigo, dal Pozzo Sant'Antonio e dal Pozzo di Almisano ex Acque Potabili.
 
I Comuni serviti, anche parzialmente, dalla Centrale di Almisano di Lonigo e gestiti da CVS sono: Montagnana, Alonte, Pojana Maggiore, Asigliano, Orgiano, Campiglia dei Berici, Agugliaro.
 
Il Pozzo Sant'Antonio serve il Comune di Sarego, nella zona Nord. 
 
Dal Pozzo di Almisano ex Acque Potabili (gestito direttamente da CVS a partire da febbraio 2017) sono serviti i Comuni di Sarego (zona Sud) e Val Liona (Comune nato dalla fusione di Grancona e San Germano dei Berici).
 
Solo temporaneamente, per particolari situazioni, il Comune di Casale di Scodosia può essere servito parzialmente dalla Centrale di Almisano di Lonigo, nella zona confinante con Montagnana.
 
Per tutti gli altri Comuni di CVS, nell'acqua del rubinetto non c'è presenza di PFAS (livello sostanzialmente pari a zero).
 
Centro Veneto Servizi ha provveduto da ottobre 2013 a installare filtri a carboni attivi di nuova concezione per contrastare efficacemente la contaminazione. CVS effettua inoltre controlli con frequenza almeno settimanale per verificare i livelli di concentrazione di PFAS nel Comuni interessati.
 
La Delibera della Giunta Regionale del Veneto 1590 del 3 ottobre 2017 ha stabilito i valori delle sostanze perfluoroalchiliche per le acque destinate al consumo umano:

PFOA + PFOS <= 90 ng/l
PFOS <=30 ng/l
Altri PFAS <300 ng/l

Per i 21 Comuni rientranti nell’Area di Massima Esposizione Sanitaria, la DGR 1591/2017 ha stabilito che, nell’arco temporale di sei mesi, i valori di PFOA + PFOS dovranno risultare inferiori o uguali a 40 ng/l, grazie all’adozione di una serie articolata di interventi finalizzati a sperimentare tecnologie di trattamento per la riduzione dei carichi inquinanti nelle acque destinate al consumo umano.

I Comuni rientranti nell’Area di Massima Esposizione Sanitaria sono:
Provincia di Vicenza - Alonte, Brendola, Lonigo, Sarego, Asigliano Veneto, Noventa Vicentina, Poiana Maggiore
Provincia di Padova - Montagnana
Provincia di Verona - Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Zimella, Albaredo d’Adige, Arcole, Veronella, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Legnago, Minerbe, Terrazzo.

Dal 5 ottobre 2017 ARPAV ha avviato i campionamenti delle acque destinate al consumo umano all’uscita dagli impianti di potabilizzazione.

I cittadini possono consultare le analisi collegandosi al sito web dedicato:

www.analisipfas.it